COVID-19 E OZONO

A seguito del servizio di Striscia la notizia, a cura di Max Laudadio, andato in onda il 16 novembre, sugli ozonizzatori “fai-da-te”, facciamo chiarezza sul rapporto tra Covid-19, virus, batteri e ozono

Avendo risposto alla chiamata “Cura Italia” anche realizzando dispositivi generatori di ozono, sentiamo di dovere fare chiarezza sull’argomento, provando a sciogliere i dubbi principali in merito. Siamo comunque sulla buona strada, perché come diceva Cartesio “Il dubbio è l’inizio della conoscenza”. 

Nel rapporto stilato dall’ISS (Istituto Superiore della Sanità) COVID-19 (n.56/2020), dal titolo “Focus on: utilizzo professionale dell’ozono anche in riferimento a COVID-19” si legge a chiare lettere che è confutata la sua azione di sanificazione: “Da un punto di vista normativo, attualmente in Italia l’ozono può essere commercializzato ed usato esclusivamente come sanificante. È in grado di degradare rapidamente i composti organici (sanificazione); a concentrazioni generalmente più alte è in grado anche di disattivare rapidamente una vasta gamma di agenti patogeni (batteri, comprese le spore, virus, protozoi)”.

Il Ministero della Sanità con protocollo del 31 Luglio 1996 n°24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come “presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari”. Per quanto riguarda specificamente l’efficacia contro il SARS-CoV-2, nello stesso rapporto si legge che “Un’azione disinfettante è, in linea di principio, del tutto plausibile considerando i meccanismi di azione dell’ozono. Per contro, al momento non sono disponibili dimostrazioni dirette dell’efficacia ottenute in studi controllati: questa carenza di informazioni validate non è limitata all’ozono, ma è comune a diversi principi attivi in valutazione come Biocidi”.

Altro punto: l’uso degli erogatori professionali non è “facilissimo” come millanta qualcuno. “Per le stesse proprietà che ne determinano l’efficacia, vale a dire la capacità di agire come agente ossidante, l’ozono può avere effetti tossici”. Per questo Cerebro® affida i macchinari solo dopo un’apposita formazione professionale.

La formazione è un momento centrale per noi perchè i dispositivi che abbiamo prodotto e messo a punto sono soggetti a rigorosissimi principi di installazione e l’uso deve attenersi a rigidi protocolli. Le concentrazioni di ozono vanno regolate sottostando a precise linee guida. I dispositivi elettromedicali Ozon di Cerebro® sono stati progettati e sviluppati da un team di ingegneri specializzati e medici con oltre 15 anni di esperienza nell’ambito dell’ozono medicale.

Cartesio sosteneva che per poter guidare la volontà in modo efficace è necessario che “la nostra conoscenza sia fondata su certezze e non su mere congetture”. Ecco, quando c’è di mezzo la salute chiedete ai medici, rivolgetevi alla Scienza della Medicina, non a imprenditori improvvisati. Cercate la scienza, ricorrete alla certezza insomma e non a quelle mere congetture.


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