Mi chiamo Davide Spotti, ho 53 anni e posso dire con grandissimo orgoglio di aver passato gran parte della mia vita nel mondo dello sport. Ho iniziato a 11 anni a praticare ciclismo agonistico fino a 19 anni, sfiorando le porte del professionismo. Poi ho dovuto interrompere, ma continuando ad amare il mondo dello sport ho studiato per diventare massaggiatore massoterapista in modo da poter continuare a lavorare nel mio mondo preferito. Fino a quando non ho deciso di rimettermi in gioco e tornare a fare l’atleta.

Amo gli sport di endurance e di fatica per cui ho scelto il running. La mia prima sfida era perdere peso e da 100 kg sono arrivato a pesare 60kg! Volevo correre la maratona, cioè percorrere 42,195 km sotto le 3 ore. Ho raggiunto questo obiettivo due volte: a Valencia nel 2016 e a Venezia l’anno successivo. Poi ho deciso di alzare ancora l’asticella delle mie prestazioni e di aprirmi le porte per la maratona dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 nella categoria Master.


Una bella sfida! Per arrivare fin qui c’è voluto molto impegno, tantissima costanza e una grande volontà, ma un ruolo importante l’ha giocato anche la tecnologia Nir Infrared Cerebro®.
Ho conosciuto questo dispositivo biotecnologico nel 2019 quando il mio medico mi consigliò di sottopormi a delle sedute per riabilitarmi dopo un infortunio muscolare.
Il casco Nir non soltanto ha accelerato i tempi di guarigione, ma mi ha aiutato a ridurre lo stress ossidativo, a migliorare la concentrazione e ottimizzare i miei tempi di recupero post- sforzo.
Arrivo a percorrere tra i 4000/4500 km l’anno e nonostante l’avanzare dell’età noto con stupore e soddisfazione che le mie prestazioni sono in continuo miglioramento!


Ricordo in particolare una seduta con il dispositivo Nir Cerebro®: durante quei 18 minuti previsti dal mio medico, con il casco sulla testa ho chiuso gli occhi, mi sono isolato da tutto e ho immaginato di essere in pista di atletica a correre. Ho immaginato la partenza, la posizione dei piedi, il peso del mio corpo mentre correvo, i muscoli delle gambe che si tendevano e si rilassavano ad ogni passo, a ogni giro di pista. Ebbene, il giorno dopo la seduta il mio allenamento è stato tale e quale a quello immaginato! Con gli stessi riscontri cronometrici ad ogni giro di pista e al termine dei 5 km. È stata un’esperienza straordinaria che mi ha fatto capire quanto, al di là dell’allenamento fisico, sia essenziale soprattutto per gli sport di resistenza come il running la concentrazione e l’attenzione a ogni singolo attimo della corsa e che ciò è fondamentale soprattutto se si anticipano con l’immaginazione guidata nelle fasi di preparazione pre-gara.


Trovo che il casco di fotobiomodulazione Nir Cerebro® sia un dispositivo di grande supporto per tutti gli sportivi professionisti o amatoriali. So che aiuta a riabilitare i soggetti con malattie neurologiche perché, come mi ha spiegato il mio medico, sfrutta lo spettro luminoso per migliorare le funzioni cerebrali, ma non soltanto, ha tante potenzialità! Io lo consiglierei a tutti coloro che come me non si accontentano e vogliono sempre alzare “la loro asticella”…